Patti (ME), scontro sui 30 pini di via Aldo Moro

Patti, scontro sui 30 pini di via Aldo Moro: le associazioni ambientaliste contestano il Comune e chiedono il rinvio

Pec al sindaco Bonsignore: “Convocati con un giorno di preavviso, impossibile partecipare”.

Nel mirino anche la perizia tecnica: “Alberi sani, il dissesto è colpa della mancata manutenzione”PATTI (ME) – Sale la tensione sul futuro dei 30 pini di via Aldo Moro, nel quartiere San Giovanni. Il Comitato “Non Sono Indifferente”, insieme a Legambiente Circolo dei Nebrodi, LIPU Sicilia, Associazione Serapide, WWF Sicilia Nord-Orientale, Articolo 9 e ISDE – Medici per l’Ambiente, ha inviato una PEC formale al sindaco Carmelo Gianluca Bonsignore e al dirigente del Settore Tecnico del Comune di Patti.

Al centro della contestazione, l’incontro convocato dall’amministrazione per il 29 settembre alle 16:00 per discutere dell’abbattimento degli alberi, previsto nell’ambito del progetto P.O.C. ME 33895 – “Consolidamento dell’abitato di via Aldo Moro”.

Secondo le associazioni, la convocazione sarebbe arrivata solo il 28 settembre, di sabato, tramite messaggio informale e non via PEC, nonostante il Comune conosca gli indirizzi ufficiali.

Un preavviso ritenuto insufficiente per consentire ai rappresentanti, provenienti da Messina, Palermo, Siracusa e altre città, di organizzarsi.

“La mancata partecipazione non potrà essere interpretata come acquiescenza o disinteresse”, scrive la presidente Giuseppina Mammola, che chiede il rinvio immediato dell’incontro, la sospensione di ogni abbattimento e una riconvocazione con almeno 15 giorni di preavviso via PEC.

Le associazioni chiedono inoltre la presenza dei progettisti e dei geologi all’incontro e la consegna delle relazioni tecniche sull’intervento.

Nel merito, viene contestata la nota comunale prot. n. 11793 del 03/09/2026: “Si contesta fermamente l’assunto per cui gli apparati radicali dei pini costituirebbero la causa principale dei dissesti.

Le alberature risultano sane e in ottimo stato vegetativo”.

Secondo gli ambientalisti, i cedimenti sarebbero dovuti alla carenza di manutenzione delle infrastrutture, non agli alberi, e annunciano perizie tecniche di parte.

Sul piano procedurale, lamentano il mancato coinvolgimento fin dalla fase progettuale.

In caso di mancato riscontro o di avvio degli abbattimenti, si riservano “tutte le tutele previste dall’ordinamento, anche ai sensi dell’art. 7, L. 241/1990”.

Intanto in via Aldo Moro le transenne del cantiere sono ferme da una settimana.

Lo stallo continua.

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